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“Lasciate ogni speranza, voi ch’entrate”

Thriller fantascientifico che ci ricorda per l’ambientazione “Alien 3″, per la trama “The Experiment” e per il perenne senso claustrofobico “The Cube”, “Dante 01″ ci trasporta all’interno di una prigione spaziale orbitante nell’atmosfera dell’ostile pianeta Dante, che ospita sei tra i più pericolosi criminali con turbe psichiche volontariamente dacisi a partire incuranti, forse, di ciò che li aspetta.

Un ambiente angusto, come si confà ad una prigione, buio, sporco, inquietante al punto giusto e che incarna il labirinto psicologico dei personaggi stessi, ma soprattutto una serie di esperimenti scientifici e genetici al limite della tortura e oltre l’umana sopportazione psichica e fisica.

Cesare, un detenuto dal forte carisma, organizza un piano per evadere, ma nel momento in cui la sua leadership viene contrastata dall’arrivo di San Giorgio, un prigioniero dai misteriosi poteri, la situazione diventa critica e fuori da ogni controllo.

Un finale piuttosto criptico, aperto a varie interpretazioni e forse esageratamente pompato dagli effetti speciali, attende lo spettatore che tenderà ad uscire dal cinema un po’ perplesso, contrariato e in un certo senso asfissiato, immensamente desideroso di tornare alla luce del sole.

“Il mio scopo è quello di continuare a sviluppare, come in “Delicatessen” e in “La Cité Des Enfants Perdus”, la creazione di un universo completo e coerente”, dichiara il regista Marc Caro. “Questo film è quindi come la nave della storia e per portarla a buon fine mi sono circondato del migliore equipaggio, lavorando con i miei complici di sempre, quelli che mi hanno accompagnato nei precedenti film”, conclude Caro.

Difficile in effetti negare che i personaggi di “Dante 01″, dai principali a quelli meno protagonisti, siano stati accuratamente scelti: professionisti dai volti fuori dal comune che recitano con cuore e che sono in grado di trasmettere una passione e un coinvolgimento autentici per rendere il tutto drammaticamente realistico e minaccioso.

Posto che piaccia il genere, “Dante 01″, ha spunti di sicuro interesse e tragica attualità, e colpisce nel segno laddove l’intento è evidenziare come la scienza possa essere utilizzata per fini discutibili, che prescindono da ogni concetto di coscienza e umana dignità.

Non siamo di fronte ad un capolavoro o ad un film che sbancherà i botteghini, ma se la trama vi incuriosisce e vi imbattete in una strana giornata estiva di pioggia e grandine, potrebbe valere la pena infilarsi nel primo cinema e aspettare che che il maltempo passi lasciandovi intrattenere da questa pellicola. Scoprireste allora che in futuro potremmo lamentarci di cose ben peggiori rispetto ad un’estate più o meno anomala dal punto di vista meteorologico…

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