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  • Déjà Vu – Corsa Contro Il Tempo

    Diretto da Tony Scott

    Data di uscita: 15-12-2006

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Già visto

Sentire di aver già vissuto una determinata situazione ma non sapere né dove né tantomeno quando. Questo è, tralasciando le implicazioni psicoanalitiche, quel fenomeno denominato déjà vu da cui prende ispirazione il regista Tony Scott per l’omonima pellicola datata 2006. Un film che intraprende una direttrice ben nota e quanto mai saccheggiata, quella del thriller/poliziesco, con un inflazionatissimo Denzel Washington (Doug Carlin) nel ruolo di un agente della ATF alle prese con un (im)probabile attentato terroristico, cui viene chiesto di collaborare con una sezione riservata del FBI capeggiata da un paffutello Val Kilmer (Pryzwarra). Quello che dissesta la strada maestra è il rinvenimento di una donna annegata poco distante dal luogo del disastro, riconducibile a prima vista alla catastrofe ma caratterizzato da una serie di elementi incongruenti con quanto accaduto poco prima. Una ragazza dai tratti familiari, a cui Doug si sente misteriosamente legato. Da qui irrompe nella storia quella componente fantascientifica che travolge i protagonisti in un andirivieni spazio temporale che si risolve in niente di più che uno sguardo di infastidito disappunto o ammaliato sbigottimento.
Dall’inserimento della costante patriottica a fronte di una qualsivoglia catastrofe, all’inconsistenza di un plot che perde acqua ad ogni giro di vite, “Déjà Vu” si dimostra un superficiale pot pourri di nozioni fantascientifiche e scene da action movie. La narrazione, tanto avvincente quanto organicamente traballante, parte da un’investigazione ricca di effetti speciali visivi, per traslare verso un poliziesco classico dai personaggi prevedibili, o quantomeno abusati. In seguito gli effetti speciali si fanno concettuali, stimolando la ricostruzione mentale degli elementi fino a quel momento sparpagliati. Peccato che il quadro sia una fin troppo banale conclusione hollywoodiana, in cui i cervellotici deliri in stile Matrix finiscono per dimostrare l’inconsistenza ipotizzata. Niente a che vedere con l’interazione con un futuro predeterminato di “Minority Report”, anche se, nei suoi evidenti limiti, “Déjà Vu” rimane tutt’altro che sconsigliato.

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