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Delitti e segreti nel castello di Kafka

Thriller a tinte horror, nonché emblema della contemporaneità, “Delitti E Segreti” spicca per la geniale intuzione di mescolare tratti biografici del celebre Kafka, protagonista della vicenda, alle dinamiche ed al simbolismo che ne hanno reso tanto celebri le opere stesse. Kafka (Jeremy Irons), impiegato per una ditta di assicurazioni (calco biografico, ndr), insospettito prima dalla scomparsa e poi dalla morte del suo amico e collega Eduard, decide di indagare. Presto verrà avvicinato da una donna di nome Gabriela (Theresa Russell), collega di entrambi, con cui Eduard sembra avesse una relazione ben più che sentimentale.
I due facevano parte di un piccolo nucleo anarchico dedito, attraverso attentati, al tentativo di smantellamento di un sistema di connivenze tra poteri istituzionalizzati presenti a Praga.Queste connivenze causavano rapimenti ed omicidi, il tutto in nome della sperimentazione sul corpo umano e della presunta ricerca scientifica.Il protagonista, prima restio ma successivamente fin troppo coinvolto, sposerà la causa degli anarchici, ma una volta venuto a piena conoscenza dell’indicibile verità, finirà per piegarsi ad una amara rassegnazione, figlia dell’impotenza, continuando suo malgrado la vita di sempre.
La scelta del bianco e nero per la maggior parte del film ad eccezione delle scene nel “Castello” (romanzo omonimo del vero Kafka), rappresentate a colori, unita ad un’ottima interpretazione da parte dei protagonisti, delinea un quadro molto fedele alla tradizione letteraria kafkiana e ragionevolmente anche al tempo in cui lo stesso è vissuto. Vi si ritrovano inoltre molte tematiche quantomai attuali, dal rapporto singolo/massa a quello tra istituzioni e moralità.
Il ritmo della pellicola non è sicuramente punto di forza, ma data la concentrazione di contenuti e la lunghezza tutto sommato modesta, il rapporto che ne emerge è sicuramente equilibrato.

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