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  • Diary Of The Dead – Le Cronache Dei Morti Viventi

    Diretto da George A. Romero

    Data di uscita: 30-10-2009

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La morte dell’immagine

Il penultimo film di Romero è una riflessione sui mezzi di comunicazione. Ogni film della saga ha sempre affrontato l’horror con un taglio politico e polemico, creando una riflessione sull’America divorata da una morte persistente. Oggi, rileggendo il capostipite con un budget ridotto che ricorda proprio i suoi esordi, Romero manda i suoi zombi all’assalto dei media, celandosi dietro il giovane filmaker che tenta di ritrovare la “vitalità” ormai dispersa nelle immagini “morte” prodotte da tv, cinema, web, telefonini, media controllati dalle menzogne dello Stato.

Tuttavia, questo non sarà annoverato tra i migliori esempi della saga. Il parallellismo tra morto vivente e morte dell’immagine, per il sopraggiungere di una moltiplicazione inarrestabile che rischia di privarla di qualsiasi veridicità, è affascinante, ma il discorso è troppo prevedibile. Permangono alcuni spunti affascinanti, specie quando si gioca con le autorifrazioni, evocando nella realtà (filmica) episodi che nell’incipit appartenevano all’opera di fiction del personaggio-regista; ma i difetti sono evidenti: molti concetti sono esposti verbosamente (dai personaggi) più che mostrati (dalla telecamera), l’idea di fondo è affascinante (il persistere dell’immagine oltre la morte, la testimonianza della vita affidata a una riproduzione asfittica e immutabile della realtà, un’altra morte – estetica). Ma Romero giunge fuori tempo massimo, quando “Cloverfield” e i due episodi di “[Rec]” hanno già affrontato il problema con maggiore freschezza.

OneLouder

L’incursione di Romero nel mockumentary non sembra del tutto riuscita. Non ci resta che attendere “Survival Of The Dead”, dove il referente è il western. Forse con una regressione violenta e primitiva, tornando alle origini del genere (cinematografico) americano il regista ritroverà la sua linfa.

Pro

Contro

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