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  • Disastro A Hollywood

    Diretto da Barry Levinson

    Data di uscita: 17-04-2009

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Hollywood ending

Come già in “Wag the Dog” (da noi “Sesso e Potere”) Barry Levinson prese spunto da un brillante libro, affidando la sceneggiatura alla penna di David Mamet, così per scrivere “Disastro A Hollywood” poteva pensare solo ad Art Linson, produttore, sceneggiatore e regista hollywoodiano, che nel libro autobiografico “What Just Happened? Storie Amare Dal Fronte Di Hollywood” ha condensato una serie di memorie, aneddoti e riflessioni sui retroscena di una delle industrie più spietate del pianeta.

Due settimane nella vita di Ben, produttore cinematografico sull’orlo di una crisi di nervi: tra i capricci delle star e l’egocentrismo dei registi, tra le paranoie di un agente isterico e stressato e le richieste di una executive che ha sempre ragione, tra una seduta di terapia di coppia con la seconda ex moglie e i problemi della figlia adolescente di primo letto. È Hollywood, bellezza.

Dialoghi intelligenti, momenti di humour esilarante e buon ritmo, anche grazie a un cast ottimo e abbondante, a cominciare da Robert De Niro/Ben, “un produttore con una coscienza“, figura tragicomica in un mondo in cui (come ci aveva già ricordato Altman ne “I Protagonisti”) sono sempre i cattivi a farla franca e a godere del non troppo meritato happy ending, mentre “i buoni muoiono come cani“. Dove il parere dello scrittore di talento non conterà mai quanto i sondaggi di gradimento del pubblico e le previsioni sugli incassi del film.

Ben fa colazione con la Red Bull e passa le giornate spostandosi in auto dal teatro di posa, dove deve sedare un Bruce Willis/se stesso su tutte le furie poiché si rifiuta di tagliarsi la barba per un nuovo ruolo, alla sala montaggio, in cui l’eccentrico regista inglese dell’ultimo film di Ben è stato relegato e forzato a cambiare un finale troppo triste e pessimistico. John Turturro e Stanley Tucci sono rispettivamente un agente in preda a continui attacchi di panico e uno sceneggiatore che, alla sua prima collaborazione con Ben, in segreto va a letto con la sua ex moglie (Robin Wright Penn). E poi c’è il film nel film, con Sean Penn, la star che gigioneggia nei panni di se stesso.

Commedia feroce e impietoso autoritratto ironico della classe dirigente ebraica dello showbiz statunitense, “Disastro A Hollywood” si riallaccia in parte proprio a “Wag the Dog”: Levinson riprende la riflessione sull’industria dello spettacolo come uno dei principali luoghi del potere contemporaneo, ma nel farlo sposta l’asse dell’interesse dalla politica all’industria cinematografica, entrando nel vivo della questione finzione/realtà, e costruendo un caleidoscopio di situazioni che cattura lo spettatore dalla prima all’ultima inquadratura.

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