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L’innocenza e la malizia infantile

Cecilia e Robbie, lei ricca di famiglia, lui figlio della domestica acculturato, si innamorano ardentemente. Ma qualcosa ostacolerà lo sbocciare della loro storia: la sorellina di lei, Briony, interpreta erroneamente alcune situazioni, finendo per autoconvincersi, nell’innocenza, ma al tempo stesso nella malizia infantile, che il ragazzo sia il responsabile dello stupro di sua cugina, cosa che lo porterà in prigione prima e nell’esercito dopo. Diventata adulta, Briony intraprenderà un percorso di espiazione per l’enorme colpa commessa.

OneLouder

Ambientato negli anni della Seconda Guerra Mondiale, riesce ad affascinare per le atmosfere e le ambientazioni. Racconta la forza delle parole e la loro duplice natura maligna e benigna. Con le parole Briony condanna sua sorella e il suo amato, con le parole, tramite la scrittura di romanzi, cerca di espiare le sue colpe e di restituire loro l’amore che non hanno potuto vivere. Si fa apprezzare per alcuni elementi come la colonna sonora basata sul ticchettio della macchina da scrivere e la regia molto particolare, soprattutto all’inizio ambientato nel castello e a metà film con uno straordinario pianosequenza. Letteratura vista come vita e vita vista come letteratura.

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