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Periferia assassina

Un palazzo svetta su una collina nella periferia di una città; 14.000 persone abitano in quel palazzo.
Dentro quel palazzo ci sono milioni di storie, di incontri, di eventi ogni giorno.
Fuori da quel palazzo, su una panchina, c’è un ragazzo che aspetta.
Aspetta di poter rimettere ordine alle cose che lo circondano e alla sua vita; egli inganna l’attesa osservando quel microcosmo che gli gravità intorno, con le sue storie di speranze e disperazioni.
Ci sono Massimo e i suoi due amici, alla ricerca di un motivo per sopravvivere alla quotidiana noia che scandisce i loro giorni, tra cocaina, calcetto e segreti.
Poi, un giorno, tutte le storie di quel palazzo finiranno per confluire, e dopo l’esplosione, per un attimo, tornerà l’ordine, la pace in terra.

OneLouder

Ci sono luoghi che fanno parte della città ma vengono dimenticati, preferiamo non vederli, parliamo di quei luoghi come fossero qualcosa di astratto e troppo lontano da noi
In quei luoghi invece vivono persone che sono proprio come noi, che vengono logorate dall’isolamento sociale, dalla quotidianità, dall’assenza di ogni speranza di evasione e che, ogni tanto, inventano qualcosa che stravolga quella noia.
Ricorda i “ragazzi di vita”, le periferie di “Gomorra” e la violenza urbana de “L’Odio”, con tutti i pregi e i difetti del giovane esordio.

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