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L’amore non stanca mai

L’amore non stanca mai? Al cinema forse no, e anche se in questo “Ex” di Fausto Brizzi, già artefice del caso cinematografico “Notte Prima Degli Esami”, molto si parla di divorzi e separazioni, il sentimento per eccellenza è ancora una volta un po’ il perno di tutto. Ma c’è qualcosa in più, perché, per prima cosa, “Ex” è un buon film. E i motivi sono diversi.

Prima di tutto il cast, composto da nomi di sicuro richiamo come Claudio Bisio, Silvio Orlando, Alessandro Gassman, Nancy Brilli, Claudia Gerini, Flavio Insinna o la piccola musa di Brizzi, Cristiana Capotondi. E ancora – di sicuro ingiustamente – non li abbiamo citati tutti. Si sa, però, che buoni attori non significano necessariamente buona pellicola, soprattutto se dietro non c’è una sceneggiatura capace di reggere tanti fili e tante storie. Ed “Ex”, per fortuna, ha anche quello, e mai si ha l’idea che una singola storia o un singolo personaggio si siano, come si dice, persi per strada.
“Ex”, poi, è un film che fa ridere, ma che fa anche piangere e che, soprattutto, tocca alcune corde tese della nostra società – alcune volte, certo, esasperandole – e rappresenta, con un quadro tutto sommato credibile, l’universo delle relazioni amorose che le persone possono vivere oggi, dall’adolescenza fino all’approssimarsi della terza età. C’è per esempio un professore universitario di psicologia che ha lasciato la moglie per vivere un’esistenza più spensierata e c’è una ragazza che, a seguito di una promozione lavorativa, deve lasciare il fidanzato e trasferirsi dalla Francia alla Nuova Zelanda. E si tratta solo di alcuni esempi, dal momento che la sceneggiatura è davvero, in questo caso, ordita con attenzione ed arricchita da un’estrema varietà di situazioni.

Sorprendente, dunque. “Ex” è come un film vecchio stampo, pieno di sentimento e con ottimi attori che lo rendono vivo. Esagerando, si potrebbe anche definirlo un film d’autore, anche se l’autore, in questo caso, ha comunque voglia di divertire ed emozionare lo spettatore in maniera semplice e istintiva. Un film disimpegnanto, sì, ma superficiale, quello niente affatto.

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