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“Siamo ancora dentro il gioco, vero?”

Un Videodrome del nuovo millennio, che porta alle estreme conseguenze il bacio di Max al televisore: in questa nuova puntata non è più il video che si fa “nuova carne” ma la mente dei protagonisti che sprofonda negli impulsi elettrici.

eXistenZ è infatti il nome di un nuovo, avveniristico videogioco che si connette direttamente al sistema nervoso dei giocatori, consentendo loro di muoversi in un universo videoludico indistinguibile da quello reale. Per intenderci, una sorta di Matrix in cui ci si esilia volontariamente.

Il gioco è una droga, come scoprirà Ted, costretto da Allegra, inventrice del sistema, a giocare la sua prima partita: la “seconda vita” è molto più affascinate della prima, eroica e priva di tempi morti. Certo, c’è la controindicazione dell’annullamento del libero arbitrio (gli impulsi ludici costringono a scelte obbligate, spingendo un esterrefatto Ted a uccidere un cameriere cinese) ma, come sostiene Allegra, la possibilità di scelta che crediamo di avere è sempre illusoria. eXistenz è solo meno ipocrita. Quindi, che bisogno c’è di tornare alla noiosa vita reale?

Ted, non del tutto convinto, qualche buona ragione la vede. Ma ormai i due sono dispersi tra i moltiplicati livelli di realtà, che sono diventati tre, e poi quattro, quando hanno accettato di giocare a un videogioco all’interno del videogioco.

Roba da impazzire. E infatti Allegra impazzisce, scambiando il gioco con il mondo reale e iniziando a sparare alla gente. Gente che forse è gente davvero, forse sono pixel – nemmeno Ted ne è più molto sicuro. Il tutto mentre una banda di esaltati, i Realisti, cerca di togliere di mezzo Allegra e il prototipo del gioco. Forse qualche buona ragione, a pensarci bene, ce l’hanno…

OneLouder

Un gioco di scatole cinesi che moltiplica e sdoppia, eccitante ma anche irritante e vagamente ansiogeno. Un po’ la stessa claustrofobica sensazione di quando ci si perde all’interno del labirinto degli specchi di un lunapark, e si affaccia il timore, ridicolo ma impossibile da scacciare, che da lì non usciremo mai. Da godersi muniti di coca e cestone mega di popcorn.

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Contro

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