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La tua vita sta finendo un minuto alla volta

“Fight Club” è fedelmente tratto dall’omonimo romanzo di Chuck Palahniuk. Racconta le vicende di uno yuppie (Edward Norton) insonne e frustrato. Per sopperire (inutilmente) a questa sua condizione, frequenta i gruppi d’ascolto dei malati di patologie incurabili, fingendo anch’egli di esserne affetto. Solo così riesce a sentirsi vivo. La sua vita viene stravolta completamente dalla strana dark lady Marla Singer (Helena Bonham Carter), incontrata ai gruppi d’ascolto, e da Tyler Durden (Brad Pitt), uno stravagante venditore di sapone. Dall’incontro con questi due personaggi il nostro protagonista cade in una spirale autodistruttiva che lo porterà a mettere in dubbio ogni credo e ogni convinzione.
Il regista ci prende per mano e ci porta nel mondo sotterraneo dei combattimenti clandestini. Ci conduce in un viaggio apparentemente nella psiche dei personaggi, ma andando avanti ci accorgiamo che si tratta di una radiografia introspettiva di noi stessi. È sicuramente un manifesto sociale che si promette di lottare contro una società dell’assurdo che ci fa inseguire “le macchine e i divi del cinema” e fare lavori che odiamo per comprare “cose” che non ci servono.
Brad Pitt e Edward Norton danno il meglio di se diventando Tyler Durden e il Narratore, scardinando con la loro interpretazione tutti i canoni del classico divo hollywoodiano. Come in ogni film di David Fincher la macchina da presa viene utilizzata come uno scanner schizofrenico che va a fondo dell’immagine rendendola veramente surreale. A rendere le immagini del film così esteticamente inverosimili ci pensano le scenografie di una metropoli decadente e la fotografia così contrastata. La musica dei Dust Brother è onnipresente, come se fosse un personaggio ulteriore non presente ma percettibile.
“Fight Club” è n vero capolavoro, una storia emozionante che ci aiuta a riflettere su cosa siamo diventati e su cosa ci dobbiamo ancora aspettare da un’umanità con una morale così deteriorata. Con questa pellicola il regista tenta di ricordarci che la felicità umana non va ricercata scimmiottando persone dello spettacolo, seguendo status symbol superficiali o avallando l’attaccamento ai beni materiali (Verga insegna). Il suo messaggio arriva cinico e violento.
L’edizione in DVD di questo imperdibile capolavoro si presenta con delle eccellenti caratteristiche tecniche e dagli interessantissimi contenuti speciali.

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