Home > Recensioni > Finalmente Domenica!

Giallo d’autore

Ventunesimo e ultimo film di Truffaut, riprende il romanzo di Charles Williams “The Long Saturday Nigh”. L’uso del bianco e nero riprende l’Hollywood degli anni Quaranta.
Julien Vercel, agente immobiliare di Hyères, accusato dell’omicidio della moglie e del suo amante, comincia le indagini insieme a Barbara, sua segretaria, che malgrado il licenziamento non rifiuta di esser d’aiuto. Saranno proprio l’intuito e la curiosità femminile a scoprire la doppia identità della consorte di Vercel, nascosta in traffichi loschi. Il finale, con un suicidio e l’ironica caricatura della polizia, chiude in bellezza l’ultimo lungometraggio del regista francese.
Scene già viste, situazioni già vissute: per l’ennesima volta le donne truffautiane sembrano far girare la storia intorno a sé. “Non potrebbe che essere così”, spiega il regista. Ancora una donna che salva un uomo in pericolo. Barbara che indaga per l’innocenza del suo datore di lavoro del quale è innamorato, ricorda Catherine Deneuve che protegge il marito dalle persecuzioni naziste nella Francia occupata. Stavolta tocca a Fanny Ardant, portata sul set incinta della terzogenita del regista.
Con “Finalmente domenica!” Truffaut intende interloquire col pubblico del sabato sera, un pubblico, nel 1983, già assuefatto alla televisione. “Vi racchiuderò in un universo e voi ci crederete!”.

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