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Il desiderio di Mia

Essex, quartieri popolari. La quindicenne Mia, disadattata, scontrosa e solitaria, è stata espulsa da scuola e passa le giornate senza alcuno scopo, tra vagabondaggi, risse e alcol. Vive con la precocissima sorella e la madre, un mix esplosivo di nevrosi e sensualità. La sua unica passione è il ballo hip hop, oltre ad avere un istinto infallibile per cacciarsi nei guai e fare sempre la cosa sbagliata. Quando la madre porta a casa il suo nuovo boyfriend, Connor, bello ed estroverso, ribellione e desiderio spingono Mia su un terreno scivoloso. Un terreno che percorrerà fino in fondo, un passo falso dopo l’altro.

Valanga di meritati riconoscimenti per l’opera seconda di Andrea Arnold, uno dei film più belli ed intimi dell’anno in distribuzione limitata dal 23 luglio.

OneLouder

Parte come una lucida fotografia della lower class nello stile del miglior cinema inglese ma diventa ben presto uno studio dell’adolescenza così aderente alla pelle dell’attrice protagonista da lasciare il sapore della vita autentica. La Arnold pedina la giovane Mia senza staccarle gli occhi di dosso riuscendo a farci sentire, quasi senza ricorrere ai dialoghi, il respiro del suo desiderio ed i battiti del suo cuore. Un film in sottotono eppure incandescente, triste e silenzioso, illuminato da lampi di inattesa dolcezza e con un fondo grigio e disturbante che non ti lascia più.

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Contro

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