Home > Recensioni > Fuori Controllo

Un tempo sul piccolo schermo, ora con Mel Gibson

C’era una volta, ed era il 1985, la serie tv “Edge Of Darkness”. E c’è oggi, a più di vent’anni di distanza, “Fuori Controllo”: un padre – agente della polizia, un duro con gli occhi azzurri – vede morire la figlia, freddata da un colpo d’arma da fuoco. Tutti pensano che il vero bersaglio sia lui, il detective Craven, ma i fatti mostrano che nella vita della ragazza c’era di che indagare: forse un segreto di Stato. Attualizzato agli Stati Uniti contemporanei, “Fuori Controllo” cerca di ricreare la magia e la tensione della serie tv, tra le migliori mai realizzate. Manca però un potentissimo strumento narrativo di cui solo il piccolo schermo dispone: il classico “Alla prossima puntata…”.

OneLouder

Mel Gibson è sempre Mel Gibson, e anche con decine di rughe in più sul volto, non ha perso un grammo del suo fascino insieme paterno e maledetto. E se non fosse per lui questo film, un thriller che non deluderà probabilmente i thrillerofili ma che non va molto oltre, mostrerebbe con ancora più lucentezza i propri limiti. Assicurati comunque suspance, alcuni grandi spaventi e la solita – ma sempre appassionante, in fondo – teoria del complotto, tra politica e pura dietrologia. Per animi sospettosi.

Pro

Contro

Scroll To Top