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Garage

Vite d’Irlanda

Uscito nelle sale italiane il 5 giugno scorso, “Garage” è il secondo lungometraggio diretto dall’irlandese Leonard (Lenny) Abrahamson, che si cimenta con una commedia drammatica dalle tinte fosche.

Vincitore del 25° Torino Film Festival di due anni fa, “Garage” racconta le vicende di Josie, interpretato dal convincente Patt Shortt, un uomo di mezza età che gestisce una vecchia stazione di servizio nelle campagne irlandesi.

Sin da piccolo ha sempre e solo fatto quello, divenendo agli occhi dei suoi compaesani un innocuo disadattato, un uomo solitario e un irriducibile ottimista senza grande aspirazioni.

A movimentare la vita di Josie ci penserà David, aiutante quindicenne che lo affiancherà durante una calda estate e che gli farà scoprire l’esistenza di sentimenti e sensazioni mai provate prima.
David e Josie si confidano l’uno con l’altro e spesso si ritrovano a bere lattine di birra vicino ai binari della ferrovia insieme ai ragazzi del posto.
In un solo istante la tranquilla vita di Josie subirà un cambiamento radicale: gli eventi precipiteranno e la sua vita con loro.

Se inizialmente “Garage” può dare l’idea di essere una superficiale quanto mediocre commedia, con il passare dei minuti la storia si fa sempre più avvincente, complessa e profonda. Uno sguardo acuto e penetrante sulla vita di provincia, spesso cinica e spietata soprattutto nei confronti degli animi più fragili e apparentemente mediocri.

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