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  • G-Force – Superspie In Missione

    Diretto da Hoyt Yeatman

    Data di uscita: 24-09-2009

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Quattro porcellini d’India per salvare il mondo!

Forse non tutti sanno che “G-Force” ha combattuto (per alcune settimane) quasi alla pari, nella guerra degli incassi, con l’ultimo film di Harry Potter durante l’estate cinematografica americana. Uscito una settimana rispetto al maghetto, “G-Force” è l’ennesima scommessa vinta dal più celebre produttore cinematografico contemporaneo: Jerry Bruckheimer.
Prima di tornare a sbancare nuovamente i botteghini con il prossimo capitolo dei “Pirati Dei Caraibi”, Bruckheimer si è qui concentrato sulla storia di tre porcellini d’India (più un quarto che si inserisce nella squadra nel corso del film) addestrati come spie speciali dal governo americano che, insieme a una talpa e a una mosca, si ritroveranno a dover salvare il mondo da una terribile minaccia.

Se la storia è molto semplice e scontata, il film risulta comunque divertente grazie alle tante trovate comiche e alle tante citazioni presenti.
Oltre al buon ritmo, un altro pregio del film è la spettacolarità delle sequenze: non a caso è stato chiamato a dirigere Hoyt Yeatman, al suo esordio da regista, ma responsabile degli effetti speciali di molti film di successo.
Un valore aggiunto è poi, soprattutto per i bambini che impazziranno nel seguire il volo di una mosca o il salto dei tre porcellini da un grattacielo, la presenza del 3D. Un 3D certamente privo di grandi ambizioni, ma comunque interessante e coraggioso per l’unione fra il live action degli attori in carne e ossa e la computer grafica usata per gli animali.

L’importanza della tecnologia moderna è anche un riferimento costante nella sceneggiatura: assolutamente straordinaria, in questo senso, una scena in cui l’ambitissima Juarez scrive sulla sua bacheca di Facebook le sue riflessioni sull’indole dei porcellini d’India maschi che non riescono proprio a capirla.

OneLouder

Un film certamente divertente che farà contenti soprattutto i più piccoli (i quali probabilmente chiederanno come prossimo regalo ai genitori un porcellino d’India da tenere in casa), ma che farà passare una piacevole ora e mezza anche agli adulti che li accompagneranno.
“G-Force” ha un ottimo ritmo per buona parte della sua durata: vi è soltanto un calo netto nelle sequenze conclusive dove si lascia un po’ perdere la volontà di divertire il pubblico per concentrarsi maggiormente sul dare un senso alla storia con un finale che (anche per un film del genere) risulta forse eccessivamente patetico.
Se si ha la possibilità è da vedere assolutamente nelle sale attrezzate per le proiezioni in 3D.

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Contro

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