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  • Gli Amici Del Bar Margherita

    Diretto da Pupi Avati

    Data di uscita: 03-04-2009

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“Amarcord” à la Avati

Non poteva che essere un’opera della maturità artistica questo “Gli Amici Del Bar Margherita”, che Pupi Avati propone a poco meno di un anno dall’uscita de “Il Papà Di Giovanna”. Ci ritroviamo infatti alle prese con circa novanta minuti di vero e proprio Amarcord, in cui il regista bolognese dà un ritratto – ironico ma socialmente spietato – della sua città negli anni Cinquanta.

Più precisamente, è il 1954 l’anno che il narratore e protagonista Taddeo – alter ego di Avati per sua stessa ammissione – definisce fondamentale per la propria vita. Fondamentale perché il ragazzo riesce finalmente a farsi accettare dal clan di uomini, bolognesi e non, che frequentano il Bar Margherita.
E la forza di questa dolcissima commedia sui bei – ma neanche troppo bei – tempi andati sta sicuramente nei suoi personaggi, interpretati da alcuni dei migliori attori italiani del momento. Alcuni sono volti già noti del cinema di Avati – Abatantuono, Marcorè, Ricciarelli – altri, invece, con la loro ventata di novità, rendono il cast de “Gli Amici Del Bar Margherita” davvero unico. Su tutti spicca sicuramente Luigi Lo Cascio, che dà una prova eccezionale della sua vena comica, ma anche di Fabio De Luigi, qui nei panni di un aspirante Bobby Solo col sogno del palco di Sanremo.

Grazie a questo formidabile parterre di personaggi e alla forza passionale dell’autobiografia – indispensabile in un Amarcord che si rispetti – Avati riesce a mettere in scena sia i sentimenti più dolci e universali, sia le costrizioni sociali che spesso conducono i suoi personaggi a sopprimerli. La colonna sonora d’eccezione, firmata da Lucio Dalla, è poi il commento ideale per una commedia che merita senza dubbio un posto d’onore nella ricchissima, ma non sempre ineccepibile, filmografia di Avati.

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