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Romeo è ancora er mejo der Colosseo

Madame Adelaide Bonfamille, ricca signora parigina, sente che la sua vita è alle ultime battute e chiama il suo avvocato per fare testamento e lasciare tutto in eredità ai suoi gatti. Il maggiordomo Edgar, nominato tutore dei felini e beneficiario dopo di loro, decide di disfarsene subito abbandonandoli in campagna. Gli aristocratici e colti gatti, mamma Duchessa coi tre figli Minou, Matisse e Bizet, tentano di tornare a casa, accompagnati da un gatto randagio e piacione, Romeo.
Sulla lunga strada del ritorno i gatti domestici vivono la loro prima avventura e i loro primi incontri inconsueti: uomini molto meno gentili della loro padrona, oche in viaggio dall’Inghilterra, e una banda multietnica di gatti jazzisti.

OneLouder

La commedia e la musica di “Gli aristogatti“, come per ogni Classico Disney, si mantengono fresche anche dopo quarant’anni. Non si può dire la stessa cosa del doppiaggio italiano, che, in tempi di facili confronti con la lingua originale, mostra tutta la sua approssimazione.
Un film Disney senza un vero “cattivo”, dove anzi i buoni fanno buon viso a cattivo gioco, e i non troppo viziati “aristogatti” accettano il mondo ostile e contemporaneamente vario e stimolante.
Tornato nelle sale italiane l’1 e 2 giugno per l’iniziativa Classici al Cinema, è il primo film Disney realizzato dopo la morte del fondatore degli studios, Walt Disney.

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