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Quell’intoccabile gangster movie

Ambientato nella Chicago proibizionista a cavallo tra gli anni ’20 e ’30, “Gli Intoccabili” di De Palma è lo spaccato drammatico di uno dei periodi più bui che la città abbia conosciuto.

Il gangster Al Capone è a capo di un impero costruito con la violenza e la corruzione. La città è del tutto assoggettata al suo potere e gli unici a sfidarlo saranno i cosiddetti “intoccabili”, tre poliziotti incorruttibili guidati da Eliot Ness (Kevin Costner) che, avvalendosi delle consulenze di esperti contabili, faranno breccia nel muro omertoso che protegge il clan.

La firma di De Palma permea costantemente le scene, dal voyeurismo delle sequenze girate in soggettiva all’eleganza dei dettagli, passando per citazioni cinematografiche quali “La Corazzata Potëmkin” di Ejzenštejn. Ottima media nella prova recitativa, anche se De Niro e Connery svettano impietosamente su Costner.

A questo proposito non si può non tener conto anche dell’importanza del doppiaggio, la versione italiana ha avuto il privilegio di avere la voce del grande Ferruccio Amendola nei panni di Robert De Niro consacrando alla storia la celebre frase ” Sei solo chiacchiere e distintivo!“.

Il film venne accolto con grande favore dalla critica, facendo guadagnare l’Oscar ed un Golden Globe come miglior attore non protagonista nel 1988 a Sean Connery.

Notevole è stato anche il contributo portato dal nostrano maestro Ennio Morricone che ha permesso al film di conquistare un Grammy Award per la miglior colonna sonora ed un Nastro d’Argento per la miglior musica.

Altro punto di forza del film si ritrova senza dubbio nel ritmo: quasi due ore di galoppo serrato che monopolizzano l’attenzione dello spettatore.

De Palma ha dimostrato ancora una volta la sua maestria creando un punto di riferimento tra i Gangster Movies.

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