Home > Recensioni > Good Night, And Good Luck
  • Good Night, And Good Luck

    Diretto da George Clooney

    Data di uscita: 16-09-2005

    vai alla scheda del film

    Loudvision:
    Lettori:

Capitani coraggiosi

Il Maccartismo, che prende il nome da Joseph McCarthy, fu un periodo di intenso anticomunismo, conosciuto anche come la (seconda) paura rossa, che occorse negli Stati Uniti dal 1950 fino a circa il 1954 (o più tardi). In questi anni il governo degli Stati Uniti perseguì attivamente il Partito Comunista Americano, la sua dirigenza, e chiunque fosse sospettato di essere comunista o affiliato con essa. Esso fu un prodotto della guerra fredda nella sua fase più esasperata. (Wikipedia)
Questo l’argomento del secondo film diretto da George Clooney, questa volta in un lucido bianco e nero che si fonde perfettamente e significativamente con spezzoni originali d’epoca. Tra questi le parole e le immagini dello stesso McCarthy, che non ha quindi un interprete nel cast, al contrario del suo bogartiano antagonista, Ed “Good Night, and Good Luck” Murrow. Questi non assurge al ruolo di eroe nella visione di Clooney, così come non lo è stato per la memoria del popolo americano, che ancora oggi si trova inerme di fronte al dominio di quell’attanagliante senso di paura del Nemico che lascia invece via libera agli interessi di chiunque si faccia portabandiera delle stelle e delle strisce. Lo stesso Clooney affianca Murrow nel ruolo di Fred Friendly, andando con gli altri interpreti (Robert Downey Jr.) a formare un gruppo redazionale che ricorda (allargandolo) quello di “Tutti Gli Uomini Del Presidente”, alla ricerca della verità a discapito di sponsor, ascolti e trappole legali o politiche, e contro quella televisione, o più in generale informazione, oramai – e qui ci riferiamo alle parole datate 1938 e pronunciate dallo stesso Murrow in apertura e chiusura – usata per distrarre, illudere, divertire e isolare.
Il problema è oggi più attuale che mai, sia dal punto di vista mediatico che da quello più strettamente legato alle questioni politiche degli Stati Uniti, con questo saggio di acume e abilità, nonché omaggio a quegli uomini coraggiosi che hanno combattuto per la nostra libertà, Clooney si conferma quindi regista di primo piano di quella Hollywood illuminata a cui teniamo.
Nel 1954 una commissione del Senato scoprì che Joseph McCarthy era stato più volte responsabile di corruzione e il potere gli venne revocato; intanto però erano stati già puniti centinaia di funzionari ministeriali. (Wikipedia)
Avremo oggi la stessa fortuna?

Scroll To Top