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Great directors

Parlare delle proprie creazioni e spiegarne il significato è solitamente operazione difficile per un artista. Meno ostico risulta senz’altro spiegare l’origine del sacro fuoco che alimenta la sua arte. E così capita che dieci dei più interessanti autori viventi della cinematografia mondiale accettino di conversare con una regista esordiente, parlando del tormento e l’estasi della loro vita artistica.

Angela Ismailos è una giovane cineasta che con questo documentario realizza il suo primo lungometraggio, che è anzitutto un’appassionata dichiarazione d’amore al cinema. Perché una cosa è certa nella settima arte, e i grandi registi sono tutti d’accordo: senza i capolavori del passato non esisterebbero quelli del presente.
Ecco allora che alle immagini delle opere sacre del cinema di tutti i tempi e di perle più rare e meno conosciute si alternano le interviste a Bernardo Bertolucci, David Lynch, Stephen Frears, Todd Haynes, John Sayles, Ken Loach, Agnès Varda, Richard Linklater, Liliana Cavani, Catherine Breillat. In altre parole, gli occhi più anarchici e indipendenti della scena attuale.

Se, come dice Bertolucci, fare cinema è sempre fare politica poiché si fanno delle scelte e ci si assume una responsabilità, con le scelte fatte riguardo agli autori preferiti da includere nel suo film-intervista, la Ismailos tesse una rete di affinità e corrispondenze di stile e contenuto che mirano a far passare alcuni imprescindibili messaggi.
Loach e Frears ci parlano del loro cinema politico e degli anni alla BBC, quelli delle lotte contro la politica Thatcheriana. La Varda definisce il cineasta un artista che non può fare altro che esprimersi, come un albero di mele deve fare mele. Todd Haynes ci racconta di “Room 666″, il film-intervista ai grandi registi che, a sua volta, un giovanissimo Wim Wender realizzò agli albori della carriera. Un eloquente David Lynch ci parla degli esordi come regista da midnight movie, e poi di final-cut, libertà, fallimento, e dell’estasi dello spettatore che si perde nel film alla ricerca di un significato che non si può trovare. I cinefili gongoleranno.

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