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Bourne a Baghdad

2003, Baghdad è una polveriera, il paese è diviso, i servizi segreti americani tramano e la popolazione civile non sa da che parte stare. “Non sta a voi decidere cosa deve accadere qui!” rivendica il giovane iracheno all’ufficiale americano Roy Miller.

In missione in Iraq con l’incarico di rinvenire le armi di distruzione di massa, Miller inizia a dubitare delle segnalazioni dell’Intelligence quando tutti i siti dove si suppone siano custodite si rivelano vuoti. E se queste armi non fossero mai esistite? Ben presto si renderà conto di essere una pedina in un pericoloso gioco di coperture, manipolazioni mediatiche ed interessi politici per abbattere il regime renitente ed instaurare una democrazia filoamericana.

OneLouder

Importante e necessario nel messaggio quanto manicheo nell’esposizione, “Green Zone” è un thriller d’ambientazione bellica che soffre di una messa a fuoco incerta tra fiction, cronaca e documentario. Alla sua terza collaborazione con Matt Bourne Damon, Greengrass catapulta gli spettatori nel cuore del conflitto iracheno con uno stile furioso e un montaggio adrenalinico ma, in cerca di vertigini da realismo, ricore alla macchina a mano in modo eccessivo ed estenuante. Un godimento per gli appassionati dell’action più sfrenato, un gran mal di testa per tutti gli altri.

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