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  • High School Musical 3: Senior Year

    Diretto da Kenny Ortega

    Data di uscita: 31-10-2008

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Al cinema gli “Amici” di Kenny Ortega

Dopo aver conquistato milioni di fan in tutto il mondo, la trilogia “High School Musical” si chiude in grande stile sugli schermi cinematografici. Nessun cambiamento particolare: Kenny Ortega sempre alla regia e Zac Efron sempre nei panni di Troy. L’unica novità sta proprio nel fatto di essere giunti a una sorta di traguardo per gli studenti dell’East High School. Il tempo delle mele, come si suol dire, sta per concludersi e i ragazzi si trovano davanti alle prime scelte importanti della propria vita – prima fra tutte, l’iscrizione al college.

Il film si apre nel modo in cui tutte le ragazzine si aspetterebbero: un primo piano di Zac Efron madido di sudore, impegnato nella partita di basket più delicata della stagione. Dopo i prevedibili gridolini in sala delle più giovani, ovviamente il match si conclude con la ancora più prevedibile vittoria della squadra dei Wildcats. Ed è già in questa sequenza che si inaugurano le danze, con il brano “Now Or Never”, alla cui realizzazione, nella palestra dell’East High, hanno partecipato oltre duemila comparse, con un effetto – è inutile dirlo – altamente spettacolare.
A partire da questo brano, la pellicola prosegue a colpi di situazioni da tipica favola americana, come ad esempio la grande festa nella casa – o meglio dire reggia? – di Troy, accompagnata da una romantica “Right Here, Right Now”, duetto tra i due protagonisti Troy e Gabriella sulla immancabile casa sull’albero. La vera chicca è però il brano della cattiva di turno, la biondissima Sharpay, disposta a tutto pur di ottenere la borsa di studio per la prestigiosa scuola di recitazione Juliard. È qui che le citazioni si sprecano, con omaggi a leggende come Gene Kelly, Bob Fosse e Jerome Robbins.

Insomma, un bel prodotto, confezionato davvero a dovere. Ovviamente con tutti i limiti connaturati alla sua natura squisitamente commerciale: personaggi estremamente stereotipati, situazioni da manuale e una patina, a volte irritante, di sano americanismo. Indicato solo ed esclusivamente alle fan della serie o a chi non si vuole perdere neanche un musical. E non dimenticate i pop-corn prima di entrare in sala.

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