Home > Recensioni > Holy Smoke – Fuoco Sacro

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Scontro di anime

Ruth (Kate Winslet), bella e tenace ragazza australiana, si reca in India alla ricerca di una nuova spiritualità; la famiglia decide di affidare a P. J. (Harvey Keitel), de-programmatore, il compito di riportarla a casa.
Ruth, interpretata da una Kate Winslet post “Titanic”, è il primo personaggio veramente forte della filmografia della Campion, non più vittima ma carnefice; non più sottomessa alla famiglia e alla società, sarà lei a sottomettere alle proprie volontà chi le sta accanto. La sua evasione in India è molto più che un capriccio, è la voglia di scappare da un mondo di ipocrisie e consuetudini conservatrici.

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Natura arida, selvaggia, paesaggi australiani dall’aspetto post-apocalittico offrono uno scenario perfetto a questa vicenda: l’ambiente neutrale di una natura completamente immobile e osservatrice che lascia libero sfogo alle azioni di Ruth e P.J.
La regia della Campion è precisa, forse fin troppo, rischia a volte di rasentare il manierismo e l’attenzione per la forma spesso ruba l’anima alle situazioni. Inutile dire che la solidità delle interpretazioni della Winslet e di Keitel aiutano il film ad alzarsi molte volte dal ripetitivo immobilismo.

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Contro

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