Home > Recensioni > Hooked

Correlati

Pescato e rigettato nel fiume della vita

L’insegnante di matematica Mihai e la sua amante Mihaela decidono di rilassarsi con un consueto pic-nic domenicale. Durante il viaggio in macchina, un litigio distrae Mihaela che investe accidentalmente Ana, una prostituta. Apparentemente morta, la ragazza viene caricata in auto per essere trasportata in ospedale o abbandonata in un posto più sicuro, fino al momento in cui riprende i sensi… Da qui ha inizio una serie di vicissitudini che movimenta la loro giornata e dà il via alla storia.

La vicenda è narrata dal regista rumeno Adrian Sitaru attraverso la soggettiva dei tre protagonisti:
un susseguirsi di dialoghi porta allo scoperto il loro carattere, i loro tradimenti, i fallimenti ed i desideri. La figura della prostituta in particolare ha quasi i connotati di un personaggio fiabesco con una funzione salvifica e liberatoria rispetto a Mihai e Mihaela.

La sua schiettezza, la sua spontaneità, la sua semplicità mirano all’essenza delle cose, sorvolando i luoghi comuni e i pregiudizi sociali, affrontando la vita con un’eccezionale positività. Ana tenta, seduce e colpisce direttamente i due amanti nei loro punti deboli, riesce a metterli di fronte alla realtà delle cose e a far sì che affrontino e risolvano quei problemi che hanno sempre evitato.

Nonostante il film sia girato con un budget e con un cast ridotti e tutta la storia si svolge in un limitato numero di ambienti, non risulta mai noioso; al contrario è innovativo nello sviluppo della trama, coinvolge e stimola l’attenzione dello spettatore. All’immaginazione del pubblico è lasciato il finale della storia, che potrebbe essere interpretata come conclusa in sé o aperta ad un nuovo inizio.

Scroll To Top