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  • I figli della mezzanotte

    Diretto da Deepa Mehta

    Data di uscita: 28-03-2013

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Un kolossal vecchio stile

“I figli della mezzanotte” è un kolossal come negli Stati Uniti non se ne fanno più e come in India se ne fanno ancora, non per nulla la sua durata è di oltre due ore. Come ogni kolossal, il film presenta personaggi semplici, monocromi, che siano quindi facilmente distinguibili dallo spettatore: il padre freddo, l’alter ego cattivo, l’amata maliziosa. E ci mostra deliziosi, toccanti paesaggi e colori sgargianti. Usa, infine, la storia di un individuo per descrivercene una più grande, in questo caso i primi trent’anni dell’India come stato indipendente, con la nascita del Pakistan e del Bangladesh.

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È prevedibile e mal recitato, e nella parte su Indira Gandhi diventa quasi fantascientifico. Presenta alcuni fatti come farseschi (il naso, la sputacchiera, la tata canterina, il chutney ..) usandoli come escamotages per essere un marchio e rassicurare lo spettatore. Ma è avvincente, si dipana bene, non è noioso ma cattura, lo si segue facilmente e intriga.

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Contro

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