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Noir di poche parole

Gangster movie? Thriller psicologico? “I’ll Sleep When I’m Dead” si muove tra i generi e lo fa in silenzio, molto in silenzio. È un film di poche parole, tutto concentrato in novanta minuti, in cui l’azione è ridotta ai minimi termini e la trama diventa quasi un corollario. Protagonisti i fratelli Graham: Davey, bello, dannato e assetato di denaro, e Will, tenebroso, ex gangster ora ritiratosi a una più tranquilla vita nei boschi. Ma il passato non è mai completamente passato ed ecco allora che Will è costretto a tornare a Londra per vendicare il fratello.

Punto forte del film è l’ambientazione: la Londra notturna e fumosa, fatta di locali, ville private, feste a base di alcool e cocaina, ma anche vicoli e strade percorse da tassisti ormai privi di bussola. Un’ambientazione decisamente noir, dunque, in cui i personaggi si muovono come in un sogno – o in incubo, se si preferisce. Suggestivo quanto basta a non annoiare, “I’ll Sleep When I’m Dead” – nonostante un protagonista, Will, pieno di fascino – non riesce ad estrarsi dalla sua nebulosa, e una sceneggiatura esageratamente lacunosa è ciò che gli impedisce di convincere appieno.

OneLouder

Dormirò quando sarò morto… In effetti, è un po’ la filosofia di questo film. Di certo non annoia – rari gli sbadigli fin quanto il dvd gira nel lettore – ma poi, appena concluso, ecco che si pensa: ok, è finito. Lo si rivedrà? Probabilmente no: morto. E noi? Ovviamente si è fatto tardi, e quindi a nanna.

Pro

Contro

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