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  • Identikit Di Un Delitto

    Diretto da Wai Keung Lau, Niels Mueller

    Data di uscita: 14-08-2008

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Identikit di una psicosi

Vincitore del premio Titolo più banale della stagioe estiva, “Identikit Di Un Delitto” è la prima pellicola occidentale di Wai-keung Lau, per l’occasione rinominato Andrew Lau, in modo da evitare la possibile ipotesi nei potenziali spettatori che la scena possa essere popolata da personaggi tutti uguali, gialli e con gli occhi a mandorla. Brutta abitudine l’assuefazione ai prodotti confezionati secondo gli standard statunitensi.

“Identikit Di Un Delitto” ha anche un altro merito, potrebbe addirittura essere portato in trionfo dal maschio adulto medio, che finalmente ha la sua rivincita nei confronti del bellissimo e gentilissimo Ufficiale che negli anni ha fatto strage di cuori femminili: Richard Gere non è più bello, Richard Gere è pazzo. Psicotico, per l’(in)esattezza. Da anni, almeno diciotto, lavora nell’unità di impiegati pubblici incaricata di tenere sotto controllo i criminali in libertà vigilata per aver commesso crimini a sfondo sessuale. Non è riuscito a evitare l’uccisione di una ragazzina con le sue indagini e dal quel momento, nella migliore delle tradizioni poliziesche, ha sviluppato una fortissima ossessione per il proprio lavoro, in cerca di una liberazione da questo fantasma. Il suo stato d’animo viene opportunamente replicato sullo spettatore tramite frequenti artifici visivi e sonori, quali sovrapposizioni, urla, echi, flash, ralenti, accelerazioni: si prova ansia, che si trasforma presto in angoscia, vista la drammaticità dei temi trattati.

Le stesse sensazioni deve provare la giovane Allison Lowry, assegnata al fianco di Erroll Babbage – il personaggio interpretato da Gere – per le sue ultime tre settimane prima del pensionamento. Il suo è un cammino di formazione, accanto alla negatività portata a galla da Babbage, immerso in paure e interrogativi morali. È giusto eccedere e non rispettare le procedure pur di fermare un criminale? Perché l’uomo commette violenza sui propri simili? È possibile cambiare per un malfattore? Come si deve comportare il pastore con il suo gregge? Allison troverà la sua risposta.

Per lo spettatore, invece, non sarà altrettanto facile.
Più che una morale, “Identikit Di Un Delitto” è un film crudo, che colpisce e impressiona. Nella sua violenza fisica e psicologica non è certo per cuori deboli o per amanti dell’estetica, la sua ricerca del dolore e del tormento è davvero poco retorica e a tratti addirittura scorretta. Grazie a queste virtù autentiche e ad una fotografia significativa, la pellicola di Lau emerge dalla mediocrità di una sceneggiatura assolutamente banale, il cui simulacro è un titolo anonimo e a basso costo: che, per una volta, si siano voluti mettere in chiaro i limiti della proposta?

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