Home > Recensioni > Il Bene E Il Male

La RAI parla ai giovani (in poliziesco)

Avviso ai naviganti tra i 18 e i 30 anni (facciamo 35 chè in Italia siamo bamboccioni): la Rai va a caccia di un pubblico giovane. Fabrizio Del Noce dixit. Il neo-direttore di Rai Fiction, nonché direttore di Rai1, nonché Pontifex Maximus della Tv e di tutto il vippaio che le gira intorno, afferma di volere “un ringiovanimento dell’ immagine di Rai1″ già avviato e apprezzato, a nostro avviso, dal recente successo di Tutti Pazzi Per Amore” – risposta intelligente della TV di Stato al più grottesco I Cesaroni”. “Siamo convinti” spiega Del Noce, “che “Il Bene E Il Male” si inserisca bene nella nuova linea di tendenza, quella di un prodotto di genere, ma sempre confezionato per la TV generalista. È un prodotto pensato per un leggero cambiamento di tipologia di pubblico, è molto ritmato, aggressivo, come linguaggio e come intreccio. Spetta a “Il Bene E Il Male” – in onda tutti i lunedì in prima serata a partire dal 12 gennaio – il compito di affrontare la feroce concorrenza del Grande Fratello, una sfida certo ardua ma dall’esito non scontato.

Il protagonista è il commissario Claudio Anastasi, interpretato da Gianmarco Tognazzi, uno degli attori di punta a teatro che ritorna alla fiction, e sa rendere più verosimile un personaggio molto fosco, che indaga in maniera febbrile, quasi disperata, per scoprire e arrestare il responsabile dell’omicidio di una sua collega e migliore amica, uccisa in un agguato. “Claudio Anastasi non è un commissario istituzionale”, spiega Tognazzi, “vive un momento difficile sul piano emozionale e professionale, trascura la sua vita privata che si è incasinata da solo. È un uomo che pur di scoprire la verità e fare giustizia per le persone che ama è pronto ad aggirare le regole, l’etica del proprio lavoro. È un personaggio ambiguo, capisce che non si ragiona per bianco e nero, valuta anche la scala dei grigi. Si assume la responsabilità delle proprie scelte e cerca di comprendere le ragioni delle azioni altrui, che non significa giustificarle. Ha un gran cuore, anche se nascosto sotto una corazza di ferro.”

Al suo fianco c’è la lanciatissima Bianca Guaccero, che, bisogna pur dirlo, ha l’espressività di una mattonella. Anche lei interpreta un personaggio per niente allegro, una giovane agente che in passato ha avuto una relazione clandestina con il commissario Anastasi. “Il mio personaggio”, spiega la Guaccero, “nutre dei sentimenti che sono in netto contrasto col suo mestiere, è un’eroina, ma essere eroi non significa non mettersi in discussione.”

Il Bene E Il Male” è un moderno detection-drama di ambiente poliziesco-giudiziario a forti dosi di spettacolarità, intervallate da dialoghi (melo)drammatici – di quelli per cui ti aspetti che da un momento all’altro parta la musica di sottofondo alla “Incantesimo”. C’è il commissariato – in tv è una gara tra ospedali e commissariati di polizia – e ogni puntata è incentrata sulla risoluzione di un caso, ma si dà molto spazio alle storie individuali dei personaggi. I crimini raccontati toccano la sfera del privato, sono crimini da cronaca nera – rapine che finiscono tragicamente, aggressioni da parte di bulli, suicidi, losche vicende di prostituzione, anche quella di lusso che soddisfa lo squallore di clienti facoltosi – su un materiale del genere speculano tutti i giorni numerose trasmissioni su tutte le reti, pubbliche e private. E se questa fiction è pensata per i giovani, siamo certi che a questi ultimi gli intenti didascalici, subito visibili in una veste più semplicistica che accattivante, risulteranno fastidiosi…

Scroll To Top