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  • Il cacciatore di giganti

    Diretto da Bryan Singer

    Data di uscita: 28-03-2013

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Avventura in tre dimensioni

Bryan Singer torna al cinema con un’avventura in tre dimensioni che si preannuncia blockbuster: una storia antica in una dimensione nuova, che combina cerimoniali medievali con una sensibilità assolutamente contemporanea. Girato interamente in 3D, il film unisce live action, location reali ed effetti tradizionali con il sistema Simul-Cam (sviluppato per “Avatar”) integrando reale e virtuale già in fase di ripresa. Al principio, la versione di Singer è fedele alla favola: l’umile Jack (Nicholas Hoult) entra fortunosamente in possesso di una manciata di fagioli magici, una strada vivente che lo porterà nel terribile mondo dei giganti, per salvare la donna che ama (Eleanor Tomlinson), con l’aiuto dell’eroico Elmont (Ewan McGregor) e confrontandosi con l’infido Roderick (Stanley Tucci). Ma il mondo dei giganti è pieno di sorprese: i suoi abitanti sono individui calcolatori e svelti, prede della stessa rivalità che tormenta gli uomini.

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Il film ha dalla sua un cast di tutto rispetto, su tutti Ian McShane, per una volta nel ruolo di un buono, l’imperturbabilità di McGregor e la fresca bellezza di Eleanor Tomlinson, l’ormai comprovato istrionismo di Tucci (senza contare la performance soprattutto vocale di Bill Nighy, sacrificata nel doppiaggio italiano), valori che però si perdono nella spettacolarizzazione visiva e sonora: il realismo dei giganti, gli scenari mozzafiato, l’imponenza scenica della pianta di fagioli. Un universo maestoso, ambizioso, che però non riesce a colmare le lacune di una sceneggiatura piuttosto modesta. Consigliato, per puro intrattenimento.

Pro

Contro

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