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  • Il Caso Thomas Crawford

    Diretto da Gregory Hoblit

    Data di uscita: 02-11-2007

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L’inspiegabile evidenza della semplicità

Un teorema, tanto intuitivo quanto impossibile da dimostrare: questo è, nella sua enigmatica evidenza, “Il Caso Thomas Crawford”. Gelosia, tradimento e vendetta diventano motori una storia non particolarmente innovativa, che identifica come snodo dell’azione l’uxoricidio da parte dell’ingegnere, specializzato nella meccanica della frattura (da cui il titolo originale “Fracture”), Thomas Crawford (Anthony Hopkins) della moglie fedifraga, rinvenuta morente in casa dall’amante stesso, il Detective Rob Nunally (Billy Burke), testimone nell’occasione di una libera confessione da parte dell’assassino. Il caso viene affidato al giovane e rampante assistente alla procura distrettuale Willy Beachum (Ryan Gosling), cui spetta solo il compito di dimostrare quella che risulta essere un’inestricabile evidenza.
In un gioco di specchi, in cui i percorsi dei protagonisti semplicemente si sfiorano, scivolano veloci come biglie su un intricato labirinto di metallo, si sviluppa un thriller che coinvolge più l’intelletto che l’emozione, che nutre l’arguzia mentre lambisce il sentimento.
Gregory Hoblit, direttore d’orchestra di un Anthony Hopkins ancora impegnato in un ruolo dai risvolti criminali e di un preparato Ryan Gosling, giovane conferma del palcoscenico hollywoodiano, intesse trame cervellotiche e insidiose, che si risolvono nello sguardo compassato e ceruleo dell’assassino. I dialoghi, cinici e minuziosamente curati, sposano alla perfezione la caratterizzazione dei personaggi, impersonati con la destrezza di chi conosce il proprio mestiere ma con quel pizzico di freddezza di troppo che mina l’empatia e il coinvolgimento dello spettatore. Un gradevole sollazzo per la mente e nulla più.

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