Home > Recensioni > Il Compleanno

Il Compleanno

Correlati

Melodramma d’amore

Accompagnata da una poderosa campagna pubblicitaria, la pellicola di Marco Filiberti “Il Compleanno”, sbarca al Lido. L’autore, che ha alle spalle altre incerte prove da regista, anche stavolta non delude le aspettative curando la regia di un film pretenzioso, volutamente melodrammatico, in cui riesce a ricapitolare tutti i cliché possibili sull’omosessualità e sull’immaginario onirico ed erotico della nudità maschile: i marinai muscolosi in divisa a righe bianche e blu à la YMCA, la crema solare spalmata con malizia, la doccia a bordo piscina con il costume sceso fin al limite del possibile, la passeggiata solitaria sulla spiaggia al chiaro di luna con il bel ragazzo che esce dal mare, la scena di autoerotismo consumata alla luce delle persiane con il corpo madido di sudore che si muove sulle note di “Maledetta Primavera”.

Nell’intenzione del regista c’era la voglia di indagare il rapporto tra la bellezza e la morte, ma non si comprende bene in quale momento egli riesca a dare risposta a questa sua esigenza. Protagonisti quattro amici, due coppie, in vacanza sul litorale romano: Shary e Diego, Matteo e Francesca.
L’arrivo di David, giovanissimo figlio dei primi due, farà esplodere i desideri inconfessati, e forse mai provati prima, di Matteo.

Sceneggiatura improbabile, che non si salva nemmeno per le buone prove interpretative del cast: il bel Thyago Alves, alla sua prima da attore, sfoggia un sorriso ammaliante e un corpo statuario che volentieri concede alla macchina da presa; Massimo Poggio esprime bene il disagio di fronte alla propria ancora incerta omosessualità, e nelle scene d’amore con Thyago rivela un coinvolgimento inaspettato.
Sempre brava Piera Degli Esposti, cui viene ritagliata una piccola parte, che comunque le permette di emergere su tutto il resto del cast.

Scroll To Top