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Il re è muto

Re Giorgio V, forte e carismatico, amato da tutto il paese, muore lasciando il regno a suo figlio Eduardo VIII, troppo preso dalla sua amante Wallis Simpson per occuparsi del trono e costretto ad abdicare per evitare scandali pubblici.
Il balbuziente Bertie, duca di York, seppur riluttante diventa improvvisamente Re Giorgio VI; a capo di un’Inghilterra sull’orlo della guerra mondiale che ha disperatamente bisogno di una figura influente e trascinatrice cui ispirarsi.
Con l’aiuto della moglie, di Winston Churchill e di un logopedista poco ortodosso, Bertie riuscirà a pronunciare un discorso impeccabile che lo riscatterà personalmente e pubblicamente, ispirando l’intera nazione.

OneLouder

Nuovo film sulla casa reale britannica, ma non si impone con la stessa grandezza di “The Queen” né tantomeno di “Elizabeth” (il primo, ovviamente); non ha una figura di spicco come fu Helen Mirren, non ha una caratterizzazione o una scrittura forte come il film di Shekhar Kapur; eppure il film di Tom Hooper, fresco di 12 nomination agli Oscar, sembra aver impressionato tutta la stampa mondiale. Pur senza uno spiccato punto di forza, il film risulta completo, ma non esattamente scorrevole.

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