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Il Classico Disney più festoso che ci sia

Non ha una vera storia, questo film tratto dalle omonime raccolte di racconti di Rudyard Kipling. E se un filo conduttore ce l’ha, è stato inventato di sana pianta da Walt Disney e i suoi collaboratori, e non dallo scrittore inglese: Mowgli, cucciolo d’uomo cresciuto fra le belve della giungla, mette in pericolo il suo branco quando la tigre Shere Khan minaccia di dargli la caccia. Perciò Mowgli deve lasciare la giungla e andare a vivere al villaggio degli uomini, che non ha mai conosciuto.
Mowgli non ha alcuna intenzione di lasciare il suo “habitat” acquisito e, vagando da solo per la giungla, incontra nuovi animali, più o meno amichevoli, finché non si confronterà con il temuto Shere Khan.

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Mancando un vero e proprio svolgimento, il film è inevitabilmente episodico e più leggero del solito. Ciò non significa che tenga a riposo la mente (come per le migliori favole i livelli di lettura sono tanti), ma principalmente mette in moto i muscoli al ritmo della musica. L’orso Baloo, gran viveur e precursore dell’Hakuna Matata di trent’anni dopo, dichiara di avere in abbondanza sia mente che muscoli, e che al ritmo non si può resistere, soprattutto a quello delle canzoni dei fratelli Robert e Richard Sherman. Curiosità: la canzone più celebre invece, “Lo stretto indispensabile”, non è degli Sherman.

Il film torna al cinema sabato 8 e domenica 9 giugno nell’ambito dell’iniziativa I Classici al Cinema 2013!

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