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  • Il Messaggero – The Haunting In Connecticut

    Diretto da Peter Cornwell

    Data di uscita: 21-08-2009

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Cercasi casa con Obitorio nel sottoscala

Tra i tormenti di Sara ci sono un marito alcolizzato ed un figlio malato di cancro. Per poter curare Matt, il suo bambino, la donna decide di affittare una casa vicina all’ospedale dove è ricoverato. Una volta trasferiti però niente sembra andare per il verso giusto. C’è qualcosa in quell’edificio, un orribile segreto che attende solo di essere svelato.

Partiamo da un presupposto fondamentale: ogni volta che vi dicono che un film horror è tratto da una storia vera, non credeteci, almeno non del tutto. Solitamente quel “Tratto da” vuol dire cose del tipo: “Mio cugino mi ha raccontato qualcosa a riguardo, ma non ricordo bene, comunque ci faccio un film”.
Se siete coscienti di questo avete già percorso metà strada, non resta che godersi il resto. “The Hunting In Connecticut” non è poi così brutto, questo bisogna dirlo. Possiede dei momenti di tensione ben calibrati e delle atmosfere che riescono a riportare alla mente il vecchio cinema italiano di genere. Si può infatti trovare più di un punto di contatto tra questo film e “Quella Villa Accanto Al Cimitero”, tra i capolavori di Lucio Fulci. Somiglianza dovuta in gran parte alle ambientazioni, molto simili tra di loro, e ad un lieve richiamo al Gotico particolarmente riuscito. Già questo basterebbe a sollevare il tutto dalla mediocrità che sembra aver contagiato il cinema horror contemporaneo. Purtroppo a compensare qualche nota positiva, ci pensano una storia troppo macchinosa, alcune incongruenze a livello di trama, ed un già visto che non riesce in alcun modo ad assumere lo status di omaggio (particolarmente di moda in questo periodo).
In conclusione, quella di Peter Cornwell è una pellicola che riesce a dare del suo meglio nei momenti più oscuri, ma al di fuori di questi lascia ben poco.

Questa storia (vera) di un famiglia (vera) che decide di trasferirsi temporaneamente in una casa (vera) dall’oscuro passato, potrebbe benissimo finire tra i remake non autorizzati di “Amityville Horror”, tanto nessuno se ne accorgerebbe.

OneLouder

Un Horror Movie come ce ne sono tanti, destinato più che altro a fare la sua porca figura nelle afose seconde serate estive.

Pro

Contro

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