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Nel nome del padre, del figlio e della santa vacca

Avete presente quell’attore che si chiama Robert De Niro? Immaginatelo più grosso, più incazzato e più misantropo. E francese. Poi mettelo a fare il prete di un ridente paesino di campagna pieno di buoni cristiani.

Avrete lo spunto per una commedia gustosamente leggera, dove gli scoppi di risate sono costantemente supportati da un sottofondo di buonumore. Il merito va soprattutto agli attori, ottimi nel caratterizzare personaggi volutamente caricaturali, ma anche a una trama che non ha paura di immergersi nei luoghi comuni per prenderli letteralmente a pugni.

OneLouder

Luc Besson ci ha visto bene quando ha deciso di produrre “Il Mi$$ionario”, riuscita commedia senza pretese, ben raccontata e ben recitata. Don Mario è un criminale fottutamente badass travestitosi da prete per sfuggire ai suoi ex compari, che porterà la sua filosofia di vita nel mondo cattolico, urlando parolacce in chiesa e pestando a sangue un vero prete.

Tra poliziotti alcolisti e insospettabili vecchietti che vanno a puttane, la storia tocca anche aspetti sociali come l’integrazione interreligiosa, risolvendoli con un pragmatismo un po’ semplicistico ma sufficientemente efficace.

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