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Goal di Ken Loach

Eric Bishop è un uomo a pezzi, depresso, confuso, irascibile e flippato. La vita gli è scivolata accanto, tutto va per il verso sbagliato ed ha perso fiducia in se stesso. Rivedere dopo trent’anni Lily, la sua prima moglie, lo sconvolge al punto che, in preda ad un attacco di panico, fa un incidente d’auto e rischia di rimanerci secco. È ancora innamorato di lei, ma in che modo farsi perdonare l’abbandono dopo le nozze? Come recuperare il tempo perduto? Per di più i suoi figliastri lo trattano senza rispetto e il più grande è in guai seri con il boss del quartiere.

I colleghi dell’ufficio postale gli suggeriscono di trovare un modello da seguire: solo guardandosi attraverso gli occhi del suo eroe potrà trovare la forza di reagire. Eric non ha dubbi: il suo idolo è Eric Cantona, goleador del Manchester United dal ’92 al ’97. Basterà qualche spinello perché il poster del mitico calciatore prenda vita, dispensando proverbi, consigli e saggezza, ed infondendo ad Eric nuova linfa per affrontare la vita.

Gran film questa commedia di Ken Loach, libera da cliché e capace di accompagnare lo spettatore in un percorso narrativo ricco di sorprese. Il tono è leggero e brillante rispetto all’impegno ed alla drammaticità dei film precedenti, ma Loach non perde il contatto con il suo tema privilegiato, la vita della classe operaia nei sobborghi inglesi, e riesce a graffiare pur ricorrendo alla struttura della favola e ai meccanismi della commedia.

La storia di Eric, interpretato dal magnifico Steve Evets, diventa così la storia della ricostruzione di un’identità in frantumi attraverso il recupero del passato, la rivalutazione dei propri errori e la necessità di trovare il coraggio di condividere e di rischiare di nuovo, perché “colui che prevede tutti i pericoli non prenderà mai il mare”.

OneLouder

Eric Cantona nel ruolo di sé stesso in un film di Ken Loach? Il vecchio leone del cinema inglese dribbla tutte le attese e fa goal con un film imprevedibile nei risvolti narrativi, un mix riuscitissimo di commedia e dramma ricco di momenti esilaranti e capace di veicolare in modo originale contenuti abusati come il valore dell’amicizia e l’importanza dell’emulazione dei grandi personaggi.

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