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Edipo maschile e sessualità femminile

Frank Chambers, uno sbandato in cerca di fortuna, è assunto come aiutante a Twin Oaks, locanda gestita dalla bellissima Cora e da suo marito Nick. Divenuti amanti, Frank e Cora elaborano un piano per uccidere il marito. Ma le cose non vanno per il verso giusto: il primo tentativo fallisce e dopo il secondo, un incidente d’auto in cui Nick perde la vita e Frank resta ferito, il procuratore distrettuale accusa direttamente la coppia di amanti, rivelando il vero movente del delitto, l’assicurazione di diecimila dollari sulla vita di Nick.

Tratto dal romanzo realista di James M. Cain, il film riprende il plot de “La Fiamma Del Peccato” e ne accentua il senso di predestinazione mescolando la passione del melo’ all’atmosfera sensuale ed allusiva del noir. I personaggi acquistano una statura mitica e la padronanza degli stereotipi, unita alle interpretazioni fisiche di Lana Turner e John Garfiled, ne fanno un gioiello del genere.

Evidente il carattere incestuoso delle relazioni fra i personaggi: il giovane anti-eroe desidera una donna ricca legata ad un uomo più anziano, rappresentante dell’autorità patriarcale. Il triangolo edipico insinua il seme della colpa ancor prima del delitto vero e proprio. Come ne “La Fiamma Del Peccato”, la narrazione avviene in voce fuori campo, sotto forma di confessione rivolta dal protagonista ad un prete prima dell’esecuzione capitale. Tale modalità narrativa assume una valenza psicanalitica come se, in una sorta di terapia freudiana, il protagonista si liberasse dalla colpa e giungesse alla verità attraverso il racconto e la confessione del crimine.

Presa all’interno di una struttura che la vuole oggetto del controllo narrativo maschile, la figura di Cora risulta fratturata in caratterizzazioni parziali e discontinue: bomba sexy, lavoratrice ambiziosa, adultera bisognosa di protezione, vittima del potere maschile, complice spietata dell’assassinio, madre, fino alla morte in nome della Legge. L’incoerenza degli sviluppi psicologici ha l’effetto ideologico di rendere instabile e pericolosa la figura della donna ed incrementa il senso di incertezza e precarietà che circonda l’eroe.

Ritorna il tema dell’esagerazione della femminilità: l’ingresso di Cora è sottolineato dal rossetto che rotola sul pavimento e attira l’attenzione di Frank. Seguendo con un movimento all’indietro la traiettoria dello sguardo del protagonista la macchina da presa collega il rossetto alla donna, ne inquadra i piedi, le gambe, fino ad allargare il campo alla figura intera, una sensuale Lana Turner con una succinta mise bianca e un asciugamano a mo’ di turbante. L’erotismo è evocato in modo allusivo e il rossetto funziona da accessorio che denota la femminilità esibita ed eccessiva della dark lady. Cora si trucca e si guarda allo specchio consapevole di svolgere un’attività di seduzione che la rende oggetto dello sguardo maschile e risulta definita dalla sua sessualità: una sessualità che per il soggetto maschile significa un ineludibile pericolo di morte.

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