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Ruggito in 3D

Simba, cucciolo di leone, nasce sotto la migliore stella col destino già segnato: regnare, come il padre, sulla savana. Ma l’invidia covata da una vita spinge lo zio Scar, leone magrolino ed effeminato, a uccidere il fratello e a sottomettere tutti gli animali a un regno di desolazione. Simba, sopravvissuto all’ira di Scar, cresce insieme al suricato Timon e al facocero Pumbaa e, una volta adulto, ritorna per vendicare la morte del padre e liberare la savana.

Era il 1994 quando fece capolino nelle sale italiane, sbancando al botteghino dopo successi altrettanto importanti targati Walt Disney quali “La Sirenetta” e “Aladdin”. Oggi torna nelle sale con il ruggito del 3D e ancora più spettacolare.

OneLouder

Il Re Leone” fu l’apice della rinascita disneyana dei primi anni Novanta, che regalò agli spettatori personaggi memorabili, subito “classici”. Fu però anche l’ultimo dei grandi film d’animazione, visto che i successivi lungometraggi iniziarono la parabola discendente conclusasi nell’affermarsi dell’animazione 3D. Il che non fu un male, visto l’emergere, prima fra tutti della Pixar.
Oggi questa operazione, apparentemente vintage, apre nuove possibilità. E lo fa con un film non eccelso, forse troppo schematico, ma sicuramente incantevole e a tratti commovente. Senza contare la splendida colonna sonora di Elton John. Un piacere ritrovarlo.

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