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  • Il Responsabile Delle Risorse Umane

    Diretto da Eran Riklis

    Data di uscita: 03-12-2010

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Impegnato, ma col sorriso

C’è tutta l’ironia e l’understatement tipicamente ebreo in questo affresco che percorre i confini orientali dell’Europa allargata, da Gerusalemme fino ai villaggi ex sovietici. Ed è proprio da qui che proviene una delle vittime di un attentato che viene perpetrato nel cuore della Città Santa. La donna, senza documenti, resta all’obitorio per una settimana prima di essere identificata: si scopre quindi essere dipendente di un noto panificio, che viene accusato dalla stampa locale di “crudele mancanza d’umanità”, non essendo stata segnalata la sua assenza al lavoro. Toccherà al responsabile delle risorse umane rimediare all’accaduto, accompagnando la salma della defunta fino in Romania. Tratto da un romanzo di Abraham B. Yehoshua.

OneLouder

Il viaggio è una delle costanti del cinema israeliano. Ed è un viaggio che spesso si trasforma in un divertente percorso picaresco fatto di incontri al limite dell’assurdo e di situazioni sempre in bilico tra il tragico e il comico. Così anche in questa nuova fatica di Eran Riklis, un film che inizia con toni cupi e, via via che i chilometri vengono mangiati, fa riaffiorare l’umanità dell’intero parterre di personaggi. Un sapore dolciastro a volte, ma di un dolciastro che piace e che addirittura commuove, lasciando in sottofondo, ma senza dimenticarle, le crudeltà del mondo contemporaneo. Impegnato, ma col sorriso.
Paolo Valentino

Un film la cui amarezza si assapora da subito, un viaggio-missione improbabile molto lungo verso lande sperdute e anguste dove si assapora la sterilità del paesaggio e la disperata povertà dell’umanità che lo abita. L’evoluzione nei personaggi sarà determinante. Troveranno un nuovo “io” grazie allo scambio reciproco ed alla sofferenza che, spesso, porta a ri-scoprirsi fino a raggiungere un’umanità sublimata ravvisabile in sguardi, parole, azioni e silenzi. L’enorme spinta emotiva che acquista intensità durante la narrazione ha un peso notevole e si sviluppa con sorprendente semplicità e fluidità.
Paola Tarasco

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