Home > Recensioni > Io & Marley

Lui, lei e il figlio a quattro zampe

Arriva nelle sale il 3 Aprile la commedia che ha sbancato i botteghini USA, in barba alla crisi economica. Tratto dal best-seller autobiografico di John Grogan, che racconta 15 anni di vita dello scrittore e della sua famiglia attraverso lo strambo e tenero legame di amicizia con il cagnone pasticcione Marley, “Io & Marley” vede il ritorno sul grande schermo di Owen Wilson, per la gioia di tutti noi, co-protagonista assieme a Jennifer Aniston, che a quarant’ anni è sempre sulla cresta dell’ onda, eletta tra le donne più sexy del mondo.

Il vero protagonista però, come sempre quando si lavora con i cani o con i bambini (due cose diverse, sia chiaro!) è Marley, il labrador biondo super-addestrato, espressivo come un vero attore ed efficace come un vero comico. E se siete stati sedotti, da veri fashion-victim, dai tacchi a spillo de “Il Diavolo Veste Prada”, sappiate che il regista David Frankel, così come vi aveva fatto ridere di un sorriso a denti stretti nel film con la dolce Anne Hathaway e la sadica Meryl Streep, in questo film vi farà ridere di una risata grassa, con le numerose gag che vedono Marley scorazzare per tutta la casa e combinarne di tutti i colori; poi, scoprirete di essere stati ingannati, perché dopo circa un’ ora e mezza il film cambia registro e vira sul dramma, con una bella staffilata di commozione.

Banale? Be’, sì, ma fatto bene, in perfetto stile neo-hollywoodiano potremmo azzardare. Un prodotto industriale, un prodotto di evasione, confezionato secondo tutti i crismi da uno che ha capito bene come funziona il sistema dei generi ad Hollywood, ha accettato il gioco e sa giocare bene – non è che se non sei Francis Ford Coppola non vali, vali semplicemente su un altro piano. E non è detto che l’analisi delle relazioni della famiglia Grogan, lui e lei in primis, non sia sincera e rispecchi, in fondo in fondo, un quadro generazionale abbastanza fedele – lui a cui tremano le gambe al pensiero di divenire padre, lei che rinuncia alla carriera per i figli. Tutti in qualche modo possono identificarsi con la coppia di giovani che, per quanto benestanti (villa a Miami e una brillante carriera in ascesa in campo giornalistico), affrontano le responsabilità connesse al fatidico momento in cui si decide di “costruire qualcosa assieme”, vale a dire metter su famiglia.

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