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Sul mare di Chioggia

Andrea Segre torna alle veneziane Giornate degli Autori – l’anno scorso aveva portato “Il Sangue Verde” – con “Io Sono Li“, racconto affettuoso dell’amicizia nata a Chioggia tra Shun Li (Zhao Tao), giovane donna cinese che lavora in un’osteria, e Bepi (Rade Sherbedgia), vecchio pescatore d’origine slava.
Primo lungometraggio di fiction firmato da un regista che ha spesso usato il documentario per portare sullo schermo storie vere e drammatiche di migranti (“Il Sangue Verde”, appunto, e prima “Come un Uomo sulla Terra”), “Io Sono Li” è un piccolo film ricco d’amore vivace per gli attori, la musica e la pittura cinematografica.

OneLouder

Sembra fin troppo dolce quest’esordio fuori dal documentario di Andrea Segre, ambientato in una Chioggia piena di luce e di colore, dove alla straniera Shun Li (quasi) tutti vogliono un gran bene.
Sembra. Perché se è vero che le tensioni e le diffidenze razziste vengono appena accennate, è altrettanto vero che la storia di “Io Sono Li” non ha nulla di realmente zuccheroso. Segre dimostra di credere all’amore e all’amicizia ma ne racconta la triste inutilità prima ancora del fallimento: si può imparare a conoscersi e a volersi bene ma i meccanismi sociali e economici finiranno comunque per guastare tutto e condurci dove non avremmo voluto.

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