Home > Recensioni > Iron Man 3

L’uomo dietro la maschera

È il 2013, Iron Man giace stordito tra le nevi del Tennessee, la sua armatura è distrutta, come il suo laboratorio e i suoi esperimenti, ad aiutarlo solo un bambino del luogo. Nel frattempo una minaccia incombe sul presidente degli Stati Uniti, Il Mandarino, spietato terrorista mediorientale.
In questa terza avventura Iron Man si trova a fronteggiare prima di tutto le sue stesse debolezze, i suoi frequenti attacchi di panico e la vulnerabilità di uomo innamorato, ma soprattutto fantasmi del passato che ritornano per vendicarsi.
Gli spiccati riferimenti al nostro presente più prossimo rendono il film molto vicino a noi e per questo godibile, nonostante la mancata occasione di rendere memorabile questo nuovo (ed ultimo?) capitolo di una delle più fortunate saghe dei film di supereroi.

OneLouder

Dopo aver brillato per umorismo e classe negli Avengers attendevamo con ansia il ritorno di Iron Man, dove tornano gli elementi che ne hanno consacrato il successo, primo tra tutti il protagonista. Nonostante la presenza di ogni ingrediente necessario il prodotto finale è sotto le aspettative, troppo complessa la struttura narrativa, poco avvincenti i combattimenti, eccessivamente accentuata l’umanità di Stark.
Ciò non significa che il film non sia avvincente, tutt’altro, confermando Iron Man come una delle migliori saghe della scuderia Marvel.

Scroll To Top