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  • Itaker – Vietato Agli Italiani

    Diretto da Toni Trupia

    Data di uscita: 29-11-2012

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Orgogliosamente italiano

Siamo subito dentro agli occhi di Pietro – nove anni, del Trentino (Tiziano Talarico, per la prima volta sullo schermo) – in questo “Itaker. Vietato agli italiani“, opera seconda del siciliano Toni Trupia, che si apre con la morte della madre del bambino, vista in scene che hanno il colore degli inverni dell’estremo nord italiano.

È il 1962 – il boom economico deve ancora davvero scoppiare – e Benito (Francesco Scianna), giovane napoletano, si offre di accompagnarlo in Germania alla ricerca del padre emigrato in cambio di un passaporto per se stesso. Qui, oltre al lavoro in fabbrica, lo aspettano alcune vecchie conoscenze della malavita organizzata, tra cui il boss Pantanò, interpretato da Michele Placido, coproduttore del film. Ma il padre del bambino non si trova, nel frattempo ha cambiato nome, e tra Benito e Pietro si instaurerò presto un rapporto di affetto e complicità.

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Rifiutato dai festival, come ci informa Michele Placido, perché “troppo classico”, “Itaker” trova invece la propria forza esattamente in questo. Si tratta di un film che ha dalla sua parte pregi poco discutibili: una regia misuratissima, la particolarità di una scelta cromatica tutta tendente al grigio, ma anche una rispettosa e credibilissima ricostruzione storica di quegli anni. Senza dimenticare la ricca colonna sonora dell’abruzzese Davide Cavuti. Peccato che questo film sia stato davvero “Vietato agli italiani”: non ci avrebbero fatto certo, all’estero, una cattiva figura.

Pro

Contro

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