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Il bel volto del Romanticismo

Chi non conosce la storia di Jane Eyre, romanzo firmato Charlotte Brontë, tra i capisaldi della letteratura romantica, potrà, grazie alla versione in stile ventunesimo secolo diretta da Cary Fukunaga, scoprire un mondo che difficilmente dimenticherà. Sì, perché la vita di quest’orfana, prima affidata a una zia che la detesta, poi finita in un collegio rigidissimo in cui si educano le bambine a suon di vergate, e infine diventata istitutrice della pupilla di Edward Rochester, oscuro e affascinante proprietario di un castello isolato nelle brughiere, è una miniera di emozioni che sanno colpire lettori e spettatori di ogni epoca. Ora, nei panni di Jane Eyre, troviamo l’australiana Mia Wasikowska mentre nel ruolo di Edward il tedesco Michael Fassbender. Un cast che non farà rimpiangere le precedenti versioni.

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Diciamoci la verità: quella romantica è stata una letteratura di pazzie, amori folli, passioni smisurate, trame e personaggi spesso assurdi. E quindi un “Jane Eyre” così intenso e lacerante come quello di Fukunaga, che fa vibrare le passioni più sconvolgenti, è molto più che azzeccato. Ci si sorprenderà a sospirare con i protagonisti, a innamorarsi con loro. Il cast certo aiuta, specie che chi non resiste al sorriso beffardo di Michael Fassbender e al suo fascino rude. Consigliato, straconsigliato, a tutti i romantici.

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Contro

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