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Fuckin’ Taranteen

“Kick-Ass” è un film sui supereroi. In Italia viene distribuito da Eagle Pictures, dopo aver rischiato di saltare del tutto il passaggio in sala: storia fin troppo simile a quella raccontata per quell’abominio chiamato “Outlander – L’Ultimo Vichingo”. Oltre a provare un brivido lungo la schiena, ci si domanda come sia possibile che un argomento di così gran richiamo non si associ a un blockbuster annunciato.

La risposta è semplice: gli eroi in calzamaglia sono un’illusione, “Kick-Ass” è un film di supersfigati. Dave Lizewski, il protagonista, si chiede perché nel suo mondo nessuno abbia provato a fare il supereroe. Insieme a lui, ragazzini e squilibrati si costruiscono attorno una specie di fumetto Marvel, spaziando tra i generi e le citazioni più disparate: dal teen all’action movie più efferato. Fumetto è poi una parola chiave: dall’omonimo comic book di Mark Millar viene infatti questo coloratissimo mix di personaggi, atmosfere, sensazioni, riferimenti e stili.

OneLouder

“Kick-Ass” è una pellicola indie-adolescenziale, in partenza, che con i minuti trasforma l’ironia in parodia. Ma non è questa l’unica componente a degenerare: prima o poi tutto esplode, più o meno letteralmente. Probabile accada anche al piacere o al disgusto dello spettatore.

Dopo un po’ ci si domanda se “Juno” sia diventato “Kill Bill” oppure “Spy Kids”. Ci si accorge, invece, che la transizione non è mai definitiva e sempre pronta ad essere sovvertita. Riescono infatti a convivere incredibilmente tutti gli ingredienti, sfiorando il cattivo gusto, il citazionismo fine a se stesso, il ridicolo.

Alla fine, però, vince il Bene: un equilibrio forse irripetibile di brutalità, estetica, nostalgia, eccitazione, divertimento e sfida.

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Contro

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