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Anche i biondi uccidono

I debiti di Chris (Emile Hirsch) potrebbero costargli la vita, ma ha trovato un modo per ripagarli: ingaggiare Killer Joe (Matthew McConaughey) – poliziotto che diviene killer su richiesta – per intascare l’assicurazione sulla vita della madre, ormai andata via di casa con un nuovo compagno. La soluzione pare semplice, l’anticipo del pagamento per il servizietto un po’ meno. A trovarlo è lo stesso Joe, che chiede Dottie, sorellina svampita di Chris, come garanzia dell’incasso.

Questi gli obiettivi dei due protagonisti. Nel mezzo c’è una tragedia familiare sporca di sangue e colorata con scene pseudo-hot dal regista cult William Friedkin: roba semplice per uno che ha diretto “L’Esorcista”. La sorpresa è che lo fa a 76 anni, richiamando a sé un pubblico di giovanissimi, come dimostra la fama della quale il film ha goduto già tra i corridoi veneziani della 68esima.

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Una dark comedy tinteggiata di pulp con un sarcasmo senza pietà rende il maestro di Chicago meritevole, soprattutto, per aver tolto di dosso i panni da pubblicità del ben McConaughey e quelli di piagnucolone in cerca di libertà di Hirsch.

A tutti ricorderà il Tarantino di più fresca memoria, ma i seguaci attenderanno un capolavoro come solo lui ne è capace. Lui che di stare a mezz’aria non ne ha proprio voglia. Lasciare il segno nel tempo pare sia la sua missione.

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