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Dalla Cina con rinnovato appetito

Sembrava che Po, il grosso e goloso Panda diventato – inspiegabilmente – Guerriero Dragone, potesse godersi in pace il successo e l’ammirazione dei suoi tanti fan, e invece sulla Cina ora incombe la minaccia di Shen, perfido pavone che con la sua nuova arma, un cannone che ha trasformato la polvere da sparo usata per i gioiosi fuochi artificiali in strumento di morte, rischia di mettere fine alla più nobile arte del combattimento: il kung fu. In gioventù, Shen venne cacciato dal palazzo dei genitori perché, in seguito a una profezia, si era reso colpevole del sanguinario sterminio dei panda. E ora, venuto a sapere esiste ancora un panda vivo e vegeto, desidera portare a termine la sua missione. Po e i suoi compagni sono chiamati ora a difendere l’intera nazione.

OneLouder

Tanta, tanta azione in questo seguito di “Kung Fu Panda”, tra i pochi film d’animazione Dreamworks davvero di qualità. E non è un difetto. Dopo una prima parte in cui – per forza di cose – si riallacciano i fili col precedente episodio e forse si esagera in battute legate alla stazza e all’indolenza di Po, il film poi scorre che è davvero un piacere, con sequenze che tolgono il fiato e che faranno sussultare e ridere a crepapelle i bambini. E, nel finale, una promessa: ci sarà “Kung Fu Panda 3″. Siamo ben lontani dalla poesia di quasi tutti i film Pixar, ma la distanza ora si accorcia.

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