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  • L’Alba Dei Morti Viventi

    Diretto da Zack Snyder

    Data di uscita: 23-04-2004

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Zombi velocisti

Un manipolo di superstiti rinchiusi in un centro commerciale. Un virus che riporta in vita i morti tramutandoli in bestie cannibali e inferocite. Un cocktail di sparatorie, sangue e suspense. Non parliamo di “Zombi”, l’osannata pellicola del 1978, nonché capolavoro del padre di tutti i morti viventi: Gorge A. Romero. Questo è il remake della suddetta pietra miliare di tutta la cinematografia (horror e non) firmata Zack Snyder e datata 2004.
La trama rimane pressoché la stessa, ma con molti personaggi in più e con la differenza che stavolta i famelici zombi non strisciano i loro putridi arti inferiori, bensì corrono come centometristi a una finale olimpionica.
La sceneggiatura di questa opera prima è debole e carente in più di un’occasione, dando poco spessore ai personaggi e affidandosi prevalentemente alle scene d’azione e al susseguirsi di situazioni gore. Si denota persino la totale assenza di tematiche socio-politiche che caratterizzarono l’originale. La rivisitazione di un classico in chiave splatter misto a action movie, totalmente scorporato di ogni riflessione sociale, storica o politica. I personaggi, buttati in un calderone apocalittico, si ritrovano a combattere una lotta selvaggia per la sopravvivenza.
Il lungometraggio crea comunque un clima di tensione ad ogni inquadratura e grazie al ritmo ben scandito con cui è assemblato coinvolge lo spettatore in prima persona tenendolo incollato allo schermo senza annoiarlo.
Ma i punti di forza dell’esordio del regista di Green Bay non sono finiti. “L’alba dei morti viventi”, non cade mai nell’ essere grossolano, si attiene a ciò che è senza mai strafare. Realizzare un remake di un mito è un impresa difficile e Zack Snyder si muove in maniera sicura in un ambiente che gli compete, ricorrendo all’ uso di effetti speciali, make-up verosimili (il trucco è stato realizzato prendendo come modelli foto di cadaveri veri) e una suggestiva fotografia.
Il regista realizza quindi un film sulla stessa matrice dell’originale privandolo volutamente della sua indole rivoluzionaria, realizzando così un film horror moderno, funzionale e spettacolare.
Le prestazioni recitative di Ving Rhames e Sarah Polley spiccano su un cast non molto conosciuto, ma che nasconde due cammei d’eccezione: Tom Savini e Ken Foree.
Non potrà essere paragonato all’originale, ma è sicuramente un ottimo zombie-movie che si rifà ad un capostipite modernizzandolo, e a tratti con ironia.

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