Home > Recensioni > L’amante Inglese
  • L’amante Inglese

    Diretto da Catherine Corsini

    Data di uscita: 05-03-2010

    vai alla scheda del film

    Loudvision:
    Lettori:

Madame Bovary scade come una scatoletta di tonno

Avete presente Madame Bovary? Una borghese di provincia annoiata, abbastanza intelligente per criticare il provincialismo delle persone con cui si trova ad interagire, ma non abbastanza da riuscire a scindere “la sensualità del lusso con le gioie del cuore, l’eleganza delle abitudini con le delicatezze del sentimento”. Insomma una donna aggraziata, un po’ romantica, che confonde la giusta rivendicazione di una vita più interessante con l’invidia di classe. Ecco, “L’Amante Inglese”, è una sorta di Madame Bovary, ma a parti rovesciate. Benestante, moglie di un medico, uomo mediocre e marito umiliante, Suzanne conduce un’esistenza piatta, in cui le giornate si susseguono sempre uguali, innumerevoli. Poi, un evento imprevisto, un’avventura: un’amante, per farla breve.

OneLouder

“La borghese e il proletario, è questo che ti eccita di lui?”, le urla il marito. La novella Bovary infatti non aspira più allo status di nobile, per lei l’evasione è rappresentata da una scappatella con un tenebroso imbianchino spagnolo con passato da galeotto, scappatella elevata a grande amore per cui si è disposti a giungere alle estreme conseguenze. Questo pastiche è il risultato del tentativo di rendere poetica la realtà, rinunciando a conoscere i personaggi, che vengono calati da un piano ideale e romantico, ormai anacronistico. E che imbarazzo certe battute, al limite del ridicolo. Ma attenzione, il film ha incassato oltre 5 milioni nei 30 paesi che lo hanno acquistato.

Pro

Contro

Scroll To Top