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Cammino di fede

Tratto dal best-seller di Thierry Bizot “Catholique Anonyme”, arriva il 21 marzo nelle sale italiane “L’amore inatteso” di Anne Giafferi.
Il film è una versione romanzata delle vicende autobiografiche della regista, che ha affrontato anni fa l’avvicinamento del marito alla religione cattolica dopo un lungo periodo di ateismo convinto, in una Francia dove le convinzioni religiose sono spesso derise e osteggiate tra le classi più benestanti.

In “L’amore inatteso” il protagonista Antoine (Eric Caravaca) è un avvocato apparentemente realizzato, ma che cova la paura di non poter amare il figlio come vorrebbe, perché influenzato dal rapporto teso e poco affettuoso con il padre e il fratello.

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Avrebbe potuto partorirlo anche il nostro cinema questo film, stavolta detto senza rimpianti. Nel voler fare l’equidistante tra ateismo e religiosità, finisce per risultare senza nerbo: convincerà chi già crede e lascerà scettico chi già lo era, incapace di generare un singulto di riflessione.
Rimane il dubbio sul perché glissare sul percorso di Antoine al catechismo serale, pretendendo che lo spettatore “creda” nella sua conversione senza fornirgli alcuna spiegazione.
Abbiamo già i nostri Castellitto/Mazzantini: risparmiateci le loro versioni francofone.

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